Fabio Mariani

Bernard Dubau

Fabio Mariani – ritorno all’essenza. Le tele di Fabio Mariani "tradunt" all'evocazione di antri in cui sgusciare. Dipinti, essi sono antichi e presenti, attuali ed evocativi, hanno la crosta della terra nei colori e nei materiali di cava e i colori della memoria che portano all'indietro e in avanti e in profondità del sé.
Melina Rende

“Quel che più colpisce del suo lavoro è la frenetica indagine sulla materia, indagine che segue un percorso a ritroso, che lo porta a individuarne la concezione originaria. La sua pittura nasce dalla terra, come l’uomo: i suoi colori segnano percorsi sulla tela come l’uomo sulla terra. E l’immagine emblematica e paradossale del suo racconto si concretizza violentemente ai nostri occhi, quando vediamo l’uomo, spesso ignaro, a volte segnato da un sorriso che ha qualcosa di grottesco, associato alla violenza distruttrice della terra, alla sua forza incontrollabile che segna i percorsi e il profilo del mondo. E come una strana, tragica equazione siamo portati a riflettere su noi stessi, sulla nostra appartenenza alla terra, e inevitabilmente ci chiediamo chi è il vero cancro del mondo”.
Sara Spizzichino

Fabio Mariani nasce a Roma nel 1980. Dopo aver conseguito il diploma di maturità presso il IV liceo Artistico, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove consegue la laurea in Scenografia con votazione: 110 e lode.
La passione per le tecniche pittoriche nasce nei primi anni del liceo dove comincia a sperimentare l’olio e l’acquerello e a collezionare trattati di pittura.
Vincitore di diversi premi, ha esposto in molti Musei e galleria in Italia e all’estero, sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.
Vive e lavora a Roma.

Bernard Dubau