Claudio Patanè

Claudio Patane

Il suo modo di dipingere non segue le regole della pittura “educata”, oleografica, bensì cerca di sgombrare il campo dai vincoli di imitazione del vero e il suo sogno attraverso la pittura, diviene arte del colore, dell’emozione e dell’energia, dando vita a immagini di straordinaria efficacia comunicativa. Una tecnica assai personale asseconda la ricerca di contenuto che è sicuramente più importante della resa formale. La scelta dei materiali, la consistenza dell’impasto, la trama della tela, lo spessore e la base del supporto con stucchi e gessi, realizzano l’espressione dell’opera. L’impiego di tecniche diverse perseguite con l’uso di materiali differenti, esprime il percorso di una ricerca aperta all’indagine del reale e dell’immaginario. Nella pittura, in particolare, i materiali concorrono alla creazione di effetti ottico- spaziali di suggestivo impatto cromatico e plastico. Ne consegue un risultato duplice- mente o molteplicemente interpretabile, dove gli accostamenti, così come i soggetti, non sono scelti a caso, ma al fine di suggerire ulteriori dimensioni possibili.

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Claudio Patanè attraverso la sua arte vuole trasferire le proprie percezioni ed emozioni affinché diventino un continuo scambio di energie con l’osservatore.

  • 2009 ha partecipato alla 44° Rassegna Internazionale di Pittura (Città di Mottola –TA-) “Artisti a Confronto” con l’opera “il pensiero”;
  • 2010 ha partecipato al PREMIO TERNA 03 per l’arte contemporanea con l’opera “AMORE”.
  • 2010 ha partecipato alla 45° Rassegna Internazionale di Pittura (Città di Mottola –TA-) “Artisti a Confronto” con l’opera “oblò”;
  • 2011 è risultato finalista al Premio Internazionale d’Arte a Tema “il giocattolo” presso palazzo Rospigliosi di Zagarolo (Rm) con l’opera “la fuga del pongo”.

Claudio Patane