Arlice

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La passione per la scultura alimenta le mie ricerche da una quindicina d’anni … bordi lineari o più torturati, più complessi fino alla rottura per ottenere infine l’equilibrio finale, quel ritmo tra vuoti e pieni. La scelta di lavorare il bronzo, il metallo, la resina o la terra è dovuta a questi elementi determinanti nel dare alle opere tutta la loro forza e tutta la loro espressione. Ogni volta é una nuova avventura verso una più approfondita conoscenza di se stessi per andare ancora più lontano nell’intuizione artistica, la scultura é l’espressione del pensiero.

Nata nel 1965, dopo studi in Storia dell’Arte nel 1985 e 6 anni in una multinazionale come responsabile delle relazioni esterne… il mio lavoro all’atelier mi ha permesso di approfondire le tecniche all’olio, del colore e del movimento e di scoprire la scultura su terra.

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Dal 1999 il mio lavoro da autodidatta mi dà la possibilità di esplorare le differenti tessiture della terra nera, del grés, del raku bianco, Boreal Stone e le varie tecniche di cottura. Prima esposizione alla Cappella di Croissy nel 2004 e poi una serie di mostre private in binomio con dei pittori residenti al "14" a Chatou (illustratori e linee chiare, calligrafia, arte fondamentale, astratto).

In Aprile-Maggio del 2008, invitata alla mediateca della città di Chatou, in parallelo con una esposizione permanente presso la galleria Noé Willer, Paris 8e dal 2007 al 2009 e per manifestazioni successive a Parigi, Biarritz, Cannes, Nizza e Bordeaux.

In Marzo 2010, l'hôtel Edouard VII a Parigi espone una decina di opere e in seguito sono scelta dal Gruppo Gras-Savoye per una mostra nella sede del Gruppo in Gennaio/ Febbraio 2011 a Neuilly sur Seine. L’esposizione di Aprile/Marzo alla Galleria del Pont Neuf a Parigi, mi dà l’occasione di presentare i miei primi bronzi della fonderia Landowski. Nuove mostre sono in preparazione in Francia e nel Benelux nel 2012.

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